Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo
Stampa

Raduno Nazionale Giovanile

2013-raduno-settembreSi è concluso il raduno dell’Attività Giovanile Federale, svoltosi presso il Centro Tecnico Federale Figs di Riccione dal 1 al 8 settembre 2013, nel quale sono stati coinvolti tutte le Atlete e tutti gli Atleti di Interesse Nazionale della Figs.

Sotto la supervisione del Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali Giovanili Diego Bertoldo, i 18 giovani atleti hanno svolto attività tecniche di preparazione insieme ai Tecnici Federali Simone Rocca e Timothy Simpson, e sono stati visionati, per monitorare la loro condizione atletica e lo stato fisico, dal Preparatore Atletico delle Squadre Nazionali, dr. Massimo Manuzzi e dal dr Andrea Lasciarrea, Medico delle Squadre Nazionali.

Nel corso del raduno si sono susseguiti alcuni approfondimenti mirati, su varie tematiche per aumentare la cultura generale e la conoscenza sportiva dei giovani atleti, che sono stati curati dal dr. Andrea Lasciarrea (“La dieta dello sportivo”), dai prof. Marzia Macciantelli e Vinicio Menegozzi (“Aspetti mentali – Autostima e gestione mentale del match”), dal Segretario Generale Figs prof. Davide Monti (“Cenni di storia dello Squash Italiano”) e da Manuela Manetta (“Racconti di esperienze sportive – Valori sportivi – Il fair play”).

Questo i commento del D.T. Diego Bertoldo: "Abbiamo appena concluso una settimana di lavoro importante e sodisfacente sotto tutti i punti di vista, un Raduno Giovanile di grande intensità in cui non solo abbiamo affrontato nel dettaglio argomenti tecnico/tattici tramite progressioni di allenamento mirate ma anche, grazie all’intervento di qualificati esperti, approfondito temi riguardanti l’alimentazione, la gestione mentale del match, l’arbitraggio, il fair play, senza dimenticare un’interessante panoramica di quella che è stata fin qui la storia dello squash mondiale e italiano in particolare, con tutti i suoi protagonisti. I ragazzi escono sicuramente arricchiti da questa esperienza, l’impegno e il crescente interesse dimostrato di fronte alle proposte dalla Struttura Tecnica, sia in in campo che fuori, dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta. Ovviamente molto c’è da fare, ma lavoreremo con impegno in questa direzione. Dispiace la notizia della mancata ammissione dello squash alle Olimpiadi, una decisione ancor più dolorosa perché colpisce le speranze di giovani atleti. Di sicuro l’uomo, con le sue scelte, può decidere le sorti Olimpiche di uno sport, ma nessuno potrà rubare i sogni di molti ragazzi e la consapevolezza di praticare uno sport che, nel loro cuore, rimarrà il più bello del mondo".